Al termine della visita di una mostra di Luigi Ghirri, non si sa se mettersi a fotografare tutto quello che si incontra o se decidere di non scattare mai più una foto. La bellezza delle immagini del fotografo emiliano è un invito a provare a ricreare le stesse prospettive, inquadrature e orizzonti, ma il confronto può risultare decisamente frustrante. Più probabilmente, come sostenuto da Massimo Zamboni, chitarrista e compositore degli ex CCCP: “all’uscita delle mostre di Ghirri continui a vedere il mondo a quel modo” e tutto appare più affascinante.
La mostra “Luigi Ghirri....
