(gadilu) A Bolzano non esiste alcuna via intitolata a Bruno de Finetti. Perché, invece, sarebbe opportuno ci fosse? Prima di tutto perché fu un insigne matematico, statistico e accademico italiano, noto soprattutto per la formulazione della concezione soggettiva operazionale della probabilità
Il fisico Carlo Rovelli lo descrive così: “La grandezza di de Finetti sta nell’avere compreso come possiamo avere conoscenza condivisa e affidabile anche senza certezze assolute”. Non è un merito da poco. Poi perché era un tirolese, anzi un degnissimo esempio di intellettuale cacanico (mica...
