ff:Il suo libro era già uscito nel 1986. Quali sono state le riflessioni che hanno portato a questa ristampa?
Maurizio Ferrandi: Nel 1979, giovane cronista, mi interrogai davanti ai resti mortali di Tolomei, scagliati lontano dalla tomba dall’ultimo attentato, sulla straordinaria persistenza di un odio che superava le barriere del tempo. Fu una curiosità che mi spinse a seguire per qualche anno la vicenda umana di un personaggio nato in pieno Risorgimento e morto ai tempi della prima autonomia altoatesina. Un viaggio...
