Chi lo ha conosciuto non l’ha più dimenticato. Per la sua imponenza, per la sua simpatia, per i suoi tratti da “vichingo” e per il suo spirito innovativo. Ma non solo per questo, l’ex preside della Facoltà di Informatica dell’Università di Bolzano, Pekka Abrahamsson ha lasciato un ottimo ricordo di sé.
Se n’era andato da Bolzano per motivi personali, perché attirato da atenei più grandi che gli permettessero di fare lezione a millecinquecento studenti invece che a sessanta e perché la banda larga altoatesina gli stava decisamente stretta. Dopo qualche anno all’università di...
