Nessuno può negare che lo scrittore austriaco Robert Musil sia stato capace di elaborare riflessioni e osservazioni di grande originalità su qualsiasi tema egli abbia affrontato. Eppure, esiste un suo piccolo scritto, intitolato “Monumenti” e contenuto nella raccolta “Pagine postume pubblicate in vita”, che potrebbe lasciare perplessi alla luce della recente levata di scudi contro certi manufatti celebrativi che affollano piazze e giardini delle nostre città. Riporto solo l’incipit del testo, visto che contiene già la tesi principale: “Fra le particolarità che possono vantare i monumenti...
Il Monumento abbandonato
Quasi tutti i monumenti sono invisibili e le rare eccezioni, nonostante la loro centralità, possono diventarlo, cadendo in preda al “degrado”. Il caso del Monumento alla Vittoria di Bolzano. (di Gabriele Di Luca)
