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Cultura
La vocazione di Piera

Piera Ventre racconta la bellezza che ferisce, Napoli come corpo materno e la scrittura come luogo di appartenenza. La scrittrice ha vinto il Premio Letterario Internazionale Merano-Europa.

1. Okt 2026 | ff 36/2026

Piera Ventre, vincitrice del Premio Letterario Internazionale Merano-Europa: “È da molti anni che non mi sento più a casa in nessun luogo.”

Foto: Valerio Griselli

Fra le voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea, Piera Ventre ha costruito negli anni un percorso appartato e coerente, lontano dai riflettori ma riconoscibile per intensità di sguardo e qualità della scrittura. Nata a Napoli nel 1967 e residente a Livorno dal 1987, ha esordito con la raccolta di racconti Alisei (Edizioni Erasmo, 2011), per poi pubblicare Come il primo bene (Edizioni Erasmo, 2012), Palazzokimbo (Neri Pozza, 2016), Sette opere di misericordia (Neri Pozza, 2020), Le stanze del tempo (Neri Pozza, 2021), Gli spettri della sera (Neri Pozza, 2023) e, più...

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