Chiamatelo Egeon. Qualche anno fa – non importa quando – avendo poco o nulla in tasca, e niente in particolare che riuscisse a interessarlo, pensò di andarsene in giro a rovistare il mondo in circa di luoghi abbandonati da affrescare o magari anche solo da dipingere.
Lo ha fatto in Wyoming, alle Fær Øer, in Sicilia e in California, ma solo a Vadena, in una cappella abbandonata del Seicento, forse, ha trovato la sua “Moby Dick”. Perchè Egeon, all’anagrafe Matteo Picelli, più o meno consapevolmente, davanti a quell’altare abbandonato si è ritrovato a confrontarsi con le medesime...
