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Il mondo nuovo non esiste
“Odio”, il nuovo romanzo di Daniele Rielli, racconta una storia sospesa tra utopia e distopia tecnologica, tra un passato che non passa e un futuro non ancora pienamente sbocciato.
ff media | 12. Aug 2020 | ff 33/2020
Daniele Rielli, scrittore e giornalista nato a Bolzano nel 1982, adesso vive a Roma: „Odio“ è Il suo secondo grande romanzo.

Foto: Archiv

Per parlare del nuovo libro del bolzanino Daniele Rielli (Odio, Mondadori 2020) può essere utile prendere le mosse dalla prima delle tre citazioni poste in esergo al non piccolo volume (500 pagine, 20 Euro): “L’idea che le credenze di tutta quanta l’umanità non siano che un’ampia mistificazione, alla quale noi saremmo pressoché i soli a sfuggire, è a dir poco prematura”.

L’autore della citazione è René Girard, antropologo, critico letterario e filosofo francese che qualcuno ha definito anche “profeta dell’invidia”. Sul tema dell’invidia, come oscuro motore della società, e della...

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