Un tour – dal francese “tourner”, girare, quindi viaggiare – dovrebbere sempre includere anche la pratica del detournament, il metodo di straniamento che ci porta a modificare il modo di vedere oggetti comunemente conosciuti, strappandoli dal loro contesto abituale e inserendoli in una nuova relazione per avviare una processo di riflessione critica. Auspicabile in generale, ancor più necessario ciò si dimostra quando i nostri viaggi avvengono al confine tra due o più paesi, cioè insistendo sul passaggio che al contempo li unisce e li separa. In fin dei conti, perché...
Altri confini
Piccolo diario di un viaggio fra la Côte d’Azur e la Riviera dei Fiori, dove pittori e filosofi sognarono un’Europa priva di frontiere.
