Poco più di cento passi dividono il carcere di Bolzano da Museion, due luoghi vicini fisicamente, ma lontanissimi per frequentazioni e contesto. Fuor di retorica, oggi il pubblico dell’arte contemporanea è quanto di più lontano, non solo per formazione e reddito, da chi è detenuto in carcere, a Bolzano come in decine di altre città.
Basterebbe questo per apprezzare la scelta del Vaticano di far ospitare il proprio padiglione della Biennale d’arte di Venezia all’interno del carcere femminile della Giudecca, ma c’è molto di più. Perché portare l’arte contemporanea tra le mura di una...
