I
n un breve e illuminante saggio intitolato Conversazione su Dante (di recente riedito in italiano dal Melangolo) il poeta russo Osip Mandel’štam ha scritto: «Se davvero ascoltassimo Dante, c’immergeremmo in un flusso d’energia ora denominato composizione – quando è preso nel suo insieme, ora metafora – quando lo si considera in un suo particolare, ora similitudine – quando è colto nella sua elusività: un flusso che genera definizioni al solo scopo di riassorbirle, perché lo arricchiscano di questo loro sciogliersi e, non appena conquistata la prima gioia del divenire,...
