Piccolissimi, al cospetto di una folgorante luna piena, Don Chisciotte e Sancio Panza si sbracciano nel tentativo di farsi considerare. Questo era il manifesto della lunghissima stagione 2021-2022 del Teatro Stabile di Bolzano, iniziata a ottobre scorso e conclusasi solo tre settimane fa. Una stagione strana e difficile che ha insegnato molto e che ha distribuito legnate come neanche i mulini a vento al protagonista del romanzo di Cervantes.
L’intervista a Walter Zambaldi, direttore del Teatro Stabile, parte proprio da quella scelta: “Volevamo evidenziare tutto il donchisciottismo...
