In che modo il tempo può rapprendersi, assumere la forma di alcune parole? Esistono termini privilegiati per parlare dell’epoca in cui viviamo, per renderla percepibile attraverso il linguaggio? E ancora: che cosa significa esprimere il tempo usando lingue diverse, ancorché convergenti su un unico concetto?
Sono questi gli spunti principali che, più di cinque anni fa, portarono Edizioni Alphabeta Verlag a varare una collana – denominata, appunto, “Zeitworte/Parole del tempo” – ideata per tracciare una mappa concettuale del contemporaneo attraverso autori in grado di dialogare a...
