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Polifonia del silenzio
Tra smarriti dolori e la ricerca di una terrestrità che possa aprirsi a un sorriso benaugurato. Le nuove poesie di Roberta Dapunt.
ff media | 6. Mär 2024 | ff 10/2024
“Il verbo di fronte” (Einaudi 2024, pagine 94, Euro 11) è il quarto volume che la poetessa nata in Val Badia pubblica nella prestigiosa collezione della casa editrice torinese. Roberta Dapunt leggerà alcune poesie tratte dal libro domenica 24 marzo, alle ore 18, presso il Theater in der Altstadt di Merano.

Foto: Daniel Töchterle

ff: Un verso, per cominciare: “Il tempo, questa voce d’incerta origine / tra principio e fine, eppure senza mai cessare”. Che relazione ha il tempo con la sua scrittura, per esempio quello che ha portato alla maturazione di questa sua ultima raccolta?

Roberta Dapunt: Probabilmente percepisco il tempo come una dimensione più breve di quello che è realmente. Sembra forse espandersi meno dei diversi intervalli tra una pubblicazione e l’altra. Il verbo tedesco “zeitigen” esprime molto bene il portare a maturazione qualcosa, in più non ha termine di tempo. Va detto che...

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