Antonio Slavich è morto ll’11 marzo di quindici anni fa a Bolzano, la città in cui era cresciuto. Nei suoi testi, però, il capoluogo altoatesino è praticamente assente. Nato a Fiume nel luglio del 1935, ha legato il suo nome ad altre città, quelle che ospitavano quei lager per “disadattati” che chiamiamo manicomi: a Gorizia prima e Ferrara poi.
Terminato il liceo classico a Bolzano, si trasferì a Padova per studiare Medicina, lì conobbe Franco Basaglia, ai tempi responsabile del reparto psichiatrico della clinica neurologica, l’uomo che ha dato il nome alla legge che ha permesso la...
