La memoria collettiva è notoriamente fallace, e gran parte del passato s’inabissa nell’oceano del tempo per affondarvi in eterno. Eppure di tanto in tanto le acque si aprono, lasciandoci intravedere un balenio del tesoro nascosto, anche se solo per un attimo”. Scegliamo questa epigrafe involontaria di Margaret Atwood (dal suo libro “I testamenti”) per introdurci nel senso profondo della grande narrazione imbastita da Giorgio Fontana (“Prima di noi”, Sellerio 2020, 896 pagine, 22 Euro). Occorre tuttavia definire una importante correzione di prospettiva.
Il balenio del tesoro...
