Quello appena cominciato sarà l’anno di Franz Kafka, scomparso il 3 giugno del 1924. Solo qualche citazione, tra le migliaia che si potrebbero inanellare. Secondo Elias Canetti i suoi testi costituiscono «la più pura espressione del Novecento». Per Albert Camus egli ha predisposto una sorgente di significati di fatto inesauribili, sospesi tra angoscia e comicità: «I suoi scioglimenti o la mancanza di scioglimento suggeriscono spiegazioni che non vengono, però, chiaramente manifestate e che richiedono, per apparire fondate, che la storia sia riletta sotto un nuovo punto di vista». E il...
L’anno del signor K.
Nuove iniziative editoriali, convegni, saggi interpretativi. Anche l’Italia celebra Franz Kafka e la sua magia.
